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Description
tempera su tela
Largh. 100 - Alt. 160 Cm
Largh. 100 - Alt. 160 Cm
Il Compianto sul Cristo morto qui presentato nasce dall'affascinante interscambio culturale che caratterizzò la pittura degli ultimi decenni del Quattrocento lungo i confini della Lombardia e della Liguria, incentrata sull'artista Vincenzo Foppa.
La composizione prende infatti probabilmente spunto da un importante affresco di Foppa che si trovava sul tramezzo della chiesa di Sant'Angelo a Milano, perduto quando questo fu demolito a seguito di decreti del Concilio Tridentino ma conosciuto attraverso una copia realizzata da un artista sconosciuto sul tramezzo della chiesa di Santa Maria delle Grazie a Bellinzona.
L’autore di questa importante opera, fortemente influenzato da Vincenzo Foppa ma ad oggi ancora anonimo, è conosciuto con il nome di Maestro della Pentecoste Cernuschi, da una raffigurazione della Pentecoste di sua mano apparsa nella vendita parigina della collezione Cernuschi (Galleria Georges Petit, 25-26 maggio 1900, n. 74 e attribuita a Bramantino).
Come giustamente sottolineato dalla Dtt.ssa Roberta Battaglia, la prima a dedicare a questo artista uno studio critico nel 1989 (R. Battaglia, ‘Maestro della Pentecoste Cernuschi’, in Piemontesi e lombardi tra Quattrocento e Cinquecento, a cura di G. Romano, Torino, 1989, pp. 22-29), questo soggetto appare raramente nelle pale d'altare, più frequentemente raffigurate in cicli pittorici dedicati alla vita di Cristo o di Maria. La disposizione del dipinto, incorniciato da pilastri e sormontato da un'iscrizione sull'architrave, suggerisce inoltre che facesse probabilmente parte di un ciclo decorativo più ampio, compito dalle diverse scene della vita o della Passione di Cristo.
Ad oggi, le opere riconosciute come di mano del Maestro della Pentecoste di Cernuschi sono solamente due, a dimostrazione dell’estrema rarità e importanza documentale dell’opera qui presentata.
La composizione prende infatti probabilmente spunto da un importante affresco di Foppa che si trovava sul tramezzo della chiesa di Sant'Angelo a Milano, perduto quando questo fu demolito a seguito di decreti del Concilio Tridentino ma conosciuto attraverso una copia realizzata da un artista sconosciuto sul tramezzo della chiesa di Santa Maria delle Grazie a Bellinzona.
L’autore di questa importante opera, fortemente influenzato da Vincenzo Foppa ma ad oggi ancora anonimo, è conosciuto con il nome di Maestro della Pentecoste Cernuschi, da una raffigurazione della Pentecoste di sua mano apparsa nella vendita parigina della collezione Cernuschi (Galleria Georges Petit, 25-26 maggio 1900, n. 74 e attribuita a Bramantino).
Come giustamente sottolineato dalla Dtt.ssa Roberta Battaglia, la prima a dedicare a questo artista uno studio critico nel 1989 (R. Battaglia, ‘Maestro della Pentecoste Cernuschi’, in Piemontesi e lombardi tra Quattrocento e Cinquecento, a cura di G. Romano, Torino, 1989, pp. 22-29), questo soggetto appare raramente nelle pale d'altare, più frequentemente raffigurate in cicli pittorici dedicati alla vita di Cristo o di Maria. La disposizione del dipinto, incorniciato da pilastri e sormontato da un'iscrizione sull'architrave, suggerisce inoltre che facesse probabilmente parte di un ciclo decorativo più ampio, compito dalle diverse scene della vita o della Passione di Cristo.
Ad oggi, le opere riconosciute come di mano del Maestro della Pentecoste di Cernuschi sono solamente due, a dimostrazione dell’estrema rarità e importanza documentale dell’opera qui presentata.
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Opera dichiarata di interesse storico-artistico particolarmente importante, soggetta a vincolo da parte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.
Work declared of particularly important historical and artistic interest, it is subject to constraint by the Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (Italian National Heritage) so it cannot be exported out of Italy.
Work declared of particularly important historical and artistic interest, it is subject to constraint by the Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (Italian National Heritage) so it cannot be exported out of Italy.
Bibliography
M. Natale, Un repertorio della pittura italiana dal '300 al '500: istruzioni per l'uso, in Pittura italiana dal '300 al '500, Milano, 1991, pp. 13–14, fig. 9;
L. Gnaccolini, ‘Antonio da Pandino e la Vetrata del Nuovo Testamento nel Duomo di Milano’, in Arte Cristiana, no. 759, 1993, 759, p. 408;
F. Moro, 'Maestro della Pentecoste Cernuschi', in Pittura Lombarda 1450–1650, Milano, 1994, pp. 26-31
L. Gnaccolini, ‘Antonio da Pandino e la Vetrata del Nuovo Testamento nel Duomo di Milano’, in Arte Cristiana, no. 759, 1993, 759, p. 408;
F. Moro, 'Maestro della Pentecoste Cernuschi', in Pittura Lombarda 1450–1650, Milano, 1994, pp. 26-31
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