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Martirio di San Bartolomeo
€ 10.000,00 / 15.000,00
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Description
Martirio di San Bartolomeo
tempera su tavola
Largh. 45 - Alt. 21,7 Cm
Largh. 45 - Alt. 21,7 Cm
Origin
Collezione privata, Piemonte
Authentication
Expertise Prof.ssa M. Gregori
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Questa raffinata tavola, opera del Maestro del Tondo Lathrop, raffigura la scena cruenta del Martirio di San Bartolomeo, riconoscibile dalla consueta iconografia del santo scuoiato vivo. La composizione si sviluppa in due registri narrativi: a sinistra l’episodio principale, con il santo disteso su una tavola mentre viene martirizzato, a destra la scena della consegna o del giudizio. La tavolozza cromatica brillante e la cura nei dettagli – in particolare negli abiti e nelle armature – rimandano a una cultura figurativa centro-italiana del primo Rinascimento, vicina alla scuola di Domenico Ghirlandaio e influenzata da Filippo Lippi e dalla pittura umbro-marchigiana.
Sotto il nome di "Master of the Lathrop Tondo" Bernard Berenson raggruppò otto dipinti variamente ubicati (Barcellona, Museo de Arte, Lucca, Pinacoteca, New York, ex Collezione Lathrop, Roma, San Paolo fuori le Mura, Sarasota), così descrivendone il carattere: "Active in the late fifteenth and early sixteenth centuries. Lucchese follower of Domenico Ghirlandaio and Filippino Lippi".
Dato che nel dipinto della Collezione Lathrop, Madonna che allatta il Bambino, con San Gerolamo, Santa Caterina e un donatore, che dà il nome al gruppo di opere attribuite, nel donatore sarebbe stato identificato Michele Guinigi, nella Fototeca Zeri si trova anche l'indicazione doppia dell'autore come "Maestro di Guinigi", più tardi identificato attendibilmente come Michelangelo di Pietro Mencherini o Membrini, documentato dal 1484 al 1525.
Sotto il nome di "Master of the Lathrop Tondo" Bernard Berenson raggruppò otto dipinti variamente ubicati (Barcellona, Museo de Arte, Lucca, Pinacoteca, New York, ex Collezione Lathrop, Roma, San Paolo fuori le Mura, Sarasota), così descrivendone il carattere: "Active in the late fifteenth and early sixteenth centuries. Lucchese follower of Domenico Ghirlandaio and Filippino Lippi".
Dato che nel dipinto della Collezione Lathrop, Madonna che allatta il Bambino, con San Gerolamo, Santa Caterina e un donatore, che dà il nome al gruppo di opere attribuite, nel donatore sarebbe stato identificato Michele Guinigi, nella Fototeca Zeri si trova anche l'indicazione doppia dell'autore come "Maestro di Guinigi", più tardi identificato attendibilmente come Michelangelo di Pietro Mencherini o Membrini, documentato dal 1484 al 1525.
Bibliography
Bibliografia:
B. Berenson, Italian Pictures of the Reinassance. A list of their principal artists and their works with an index of places, Londra, 1968, vol. Il, Florentine School, p. 143, tavv. 1173-1175;
A. Nesi, Michelangelo Membrini, Bernardino Detti, Zacchia il Vecchio e Benedetto Pagni, in Arte Cristiana, XCVII, 2009, 855, pp. 417-418;
R. Messagli, Michele Angelo da Lucca nella Roma di Pintoricchio, in Pintoricchio, catalogo della mostra, Cinisello Balsamo 2008, pp. 75-91;
N. Dacos, De Pinturicchio à Michelangelo di Pietro da Lucca: les premières grotesques romaines, in Roma nella svolta tra Quattro e Cinquecento, Roma 2004, pp. 325-340;
E. Fahy, Un seguace lucchese di Filippino Lippi, in Paragone, n. 185, luglio 1965, pag. 22, n. 22, tav. 8;
E. Fahy, Some Early Italian Pictures in the Gambier. Parry Collection, in Burlington Magazine, CIX, n. 768, marzo 1967, p. 138, nota 43;
E. Fahy, Alcuni seguaci di Domenico Ghirlandaio, New York e Londra, 1976, p. 176
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E. Fahy, Un seguace lucchese di Filippino Lippi, in Paragone, n. 185, luglio 1965, pag. 22, n. 22, tav. 8;
E. Fahy, Some Early Italian Pictures in the Gambier. Parry Collection, in Burlington Magazine, CIX, n. 768, marzo 1967, p. 138, nota 43;
E. Fahy, Alcuni seguaci di Domenico Ghirlandaio, New York e Londra, 1976, p. 176
Live auction 1016
Fine Art Selection
wed 21 May 2025
Milan
SINGLE SESSION 21/05/2025 Hours 16:00
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