€ 10.000,00 / 15.000,00
Estimate
Currency Conversion
Description
olio su tavola
Cm 43X53
Cm 43X53
Origin
Collezione privata, Bergamo
Authentication
Expertise Prof. M. Ciampolini
More information
"La tavola presenta un personaggio di tre quarti a mezzo busto elegantemente vestito con lo sguardo inflessibile fisso verso l’osservatore, quasi fosse un autoritratto. Tuttavia, il modo di tralasciare i caratteri fisionomici e l’assoluta mancanza di attributi, qualificano l’opera come un 'Ritratto ideale'. La tavola è ancora contenuta nella sua cornice originale a cassetta, con una rosetta per lato, e due modanature che ne delimitano i contorni interni ed esterni. Una cornice certamente toscana sul tipo di quelle in uso a Siena nella prima metà del Cinquecento (...).
Anche la pittura appare prodotta nello stesso ambito culturale. Infatti il modo di leggere le novità della pittura fiorentina di primo Cinquecento attraverso delicati personaggi vestiti di squisiti colori, di schietto stampo senese, ci conduce alla sensibilità artistica di Andrea Piccinelli detto il Brescianino. (...)
Le opere del Brescianino ebbero, ed ancora hanno, una straordinaria fortuna, il pittore attuò così un modus operandi che gli permetteva di far fronte alla grande richiesta del mercato. (...)
Per accelerare l’esecuzione delle sue opere Andrea Piccinelli replicò persino le sue stesse composizioni, così il cartone per le figure della Madonna e del Bambino nella Sacra Famiglia con un angelo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, fu più tardi usato in un dipinto transitato all’asta nel 2016 e ingiustamente assegnato alla bottega del maestro.
Osserviamo che anche l’opera in oggetto è frutto dello stesso modo di operare. Nasce, in controverso, dal cartone usato per il celebre Ritratto di giovane donna col turbante della Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma (inv. 1778), proveniente dalla famiglia di origine senese dei Chigi. Un cartone che successivamente fu adoperato per un quadro in tutto simile al nostro anche nelle intonazioni cromatiche, e come il nostro con una superficie pittorica consumata da vecchie puliture, passato il 18 aprile 2015 all’Asta Pananti di Firenze (n. 286) e oggi nel Museo d’Arte Sacra di Bagno di Romagna, che la presenza dell’aureola e del cappello tipico dei medici qualifica come San Cosma. Ulteriore conferma al fatto che il cartone per le tre opere fu lo stesso è data dalle identiche misure delle tre opere su tavola (cm 53x43).
Il Brescianino usava ripetere le sue composizioni cambiando i colori e apportando piccole modifiche, tali da rendere ogni opera non un multiplo ma, in tutto e per tutto, un pezzo unico. Lo stesso cartone poteva essere riusato riadattandolo anche a distanza di diversi anni, così l’unico mezzo che oggi abbiano per valutare la differenza cronologica dei vari pezzi è l’analisi stilistica. (...)"
Anche la pittura appare prodotta nello stesso ambito culturale. Infatti il modo di leggere le novità della pittura fiorentina di primo Cinquecento attraverso delicati personaggi vestiti di squisiti colori, di schietto stampo senese, ci conduce alla sensibilità artistica di Andrea Piccinelli detto il Brescianino. (...)
Le opere del Brescianino ebbero, ed ancora hanno, una straordinaria fortuna, il pittore attuò così un modus operandi che gli permetteva di far fronte alla grande richiesta del mercato. (...)
Per accelerare l’esecuzione delle sue opere Andrea Piccinelli replicò persino le sue stesse composizioni, così il cartone per le figure della Madonna e del Bambino nella Sacra Famiglia con un angelo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, fu più tardi usato in un dipinto transitato all’asta nel 2016 e ingiustamente assegnato alla bottega del maestro.
Osserviamo che anche l’opera in oggetto è frutto dello stesso modo di operare. Nasce, in controverso, dal cartone usato per il celebre Ritratto di giovane donna col turbante della Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma (inv. 1778), proveniente dalla famiglia di origine senese dei Chigi. Un cartone che successivamente fu adoperato per un quadro in tutto simile al nostro anche nelle intonazioni cromatiche, e come il nostro con una superficie pittorica consumata da vecchie puliture, passato il 18 aprile 2015 all’Asta Pananti di Firenze (n. 286) e oggi nel Museo d’Arte Sacra di Bagno di Romagna, che la presenza dell’aureola e del cappello tipico dei medici qualifica come San Cosma. Ulteriore conferma al fatto che il cartone per le tre opere fu lo stesso è data dalle identiche misure delle tre opere su tavola (cm 53x43).
Il Brescianino usava ripetere le sue composizioni cambiando i colori e apportando piccole modifiche, tali da rendere ogni opera non un multiplo ma, in tutto e per tutto, un pezzo unico. Lo stesso cartone poteva essere riusato riadattandolo anche a distanza di diversi anni, così l’unico mezzo che oggi abbiano per valutare la differenza cronologica dei vari pezzi è l’analisi stilistica. (...)"
Live auction 1034
Old Masters - II
thu 26 June 2025
Genoa
SINGLE SESSION 26/06/2025 Hours 16:30
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