127
Coppia di grandi piatti
Doccia, Manifattura Ginori, 1888 circa
Description
Coppia di grandi piatti Doccia, Manifattura Ginori, 1888 circa
Maiolica dipinta in policromia. Marca e iscrizioni: “Ginori” coronato in blu; “121-883”. Diametro cm 42 circa. Conservazione: ottima; qualche piccolo insignificante salto di smalto al bordo
L’orientamento dell’amorino in monocromo nel medaglione posto al centro suggerisce trattarsi di una coppia di piatti; poiché l’uno è di controparte rispetto all’altro. I numeri sul retro, sotto la marca, indicano il modello del piatto (121) e il decoro (883), che in un tariffario della Manifattura Ginori (1901 circa) viene descritto: “a ornati a colori fondo bianco”. Si tratta del motivo denominato “a raffaellesche”, che ebbe larga fortuna sulle maioliche ottocentesche, in linea con il gusto neo-rinascimentale diffusosi nella seconda metà del secolo. Le bizzarre figure antropomorfe e fitomorfe che percorrono la superficie del piatto con ordinata simmetria, traggono ispirazione dai motivi impiegati nel Quattro-Cinquecento per le decorazioni parietali e dei vasellami, la cui fonte d’ispirazione va ricercata nelle pitture scoperte intorno al 1480 nella Domus Aurea di Nerone, da cui la denominazione di “grottesche”.
Questa composizione decorativa dovette avere un particolare apprezzamento, vista la coeva riproposta su un piatto di maggiori dimensioni. L’esemplare con l’amorino, che con un leggiadro passo di danza appare spiccare un balzo verso destra, lo troviamo illustrato alla tavola XVI di un catalogo della manifattura databile intorno al 1905
Bibliografia di riferimento
Il risorgimento della maiolica italiana: Ginori e Cantagalli, catalogo della mostra a cura di L. Frescobaldi Malenchini, O. Rucellai, Firenze 2011 (in particolare, si veda, O. Rucellai, pp. 236-237, cat. 51)
L’orientamento dell’amorino in monocromo nel medaglione posto al centro suggerisce trattarsi di una coppia di piatti; poiché l’uno è di controparte rispetto all’altro. I numeri sul retro, sotto la marca, indicano il modello del piatto (121) e il decoro (883), che in un tariffario della Manifattura Ginori (1901 circa) viene descritto: “a ornati a colori fondo bianco”. Si tratta del motivo denominato “a raffaellesche”, che ebbe larga fortuna sulle maioliche ottocentesche, in linea con il gusto neo-rinascimentale diffusosi nella seconda metà del secolo. Le bizzarre figure antropomorfe e fitomorfe che percorrono la superficie del piatto con ordinata simmetria, traggono ispirazione dai motivi impiegati nel Quattro-Cinquecento per le decorazioni parietali e dei vasellami, la cui fonte d’ispirazione va ricercata nelle pitture scoperte intorno al 1480 nella Domus Aurea di Nerone, da cui la denominazione di “grottesche”.
Questa composizione decorativa dovette avere un particolare apprezzamento, vista la coeva riproposta su un piatto di maggiori dimensioni. L’esemplare con l’amorino, che con un leggiadro passo di danza appare spiccare un balzo verso destra, lo troviamo illustrato alla tavola XVI di un catalogo della manifattura databile intorno al 1905
Bibliografia di riferimento
Il risorgimento della maiolica italiana: Ginori e Cantagalli, catalogo della mostra a cura di L. Frescobaldi Malenchini, O. Rucellai, Firenze 2011 (in particolare, si veda, O. Rucellai, pp. 236-237, cat. 51)
Live auction 1059
Majolica and Porcelain
tue 10 June 2025
Genoa
SINGLE SESSION 10/06/2025 Hours 10:30
The description sheets do not always indicate the state of conservation of the goods, we invite you to always request the condition report before making your offers