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Alzata
Deruta, XVII secolo
€ 240,00 / 360,00
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Description
Alzata Deruta, XVII secolo
Maiolica. Dimensioni: altezza cm 5,5 circa; diametro cm 25. Conservazione: sbeccature ai bordi; craquellures
Alzata con piano superiore piatto, con lieve bordo rialzato, poggiante su alto piede svasato. In un punto del piano, a ridosso del bordo, è dipinto uno stemma araldico, con scudo a sagomatura barocca, affiancato in alto dalle inziali “G. e “M”, sormontato da un cimiero da cui discendono ornamenti di piume e nastri. Dipinta solo nello stemma in arancione, blu, bruno, giallo e verde
Tipica forma dell’alzatina adottata da molte manifatture italiane dalla seconda metà del Cinqucecento e per tutto il secolo seguente. Lo stemma riflette complessivamente lo “stile compendiario” dei “bianchi italiani, quindi un ductus a contorno sottile e tavolozza ristretta a pochi colori. L’attribuzione a officina dell’Italia centrale, in particolare di Deruta, è dettata dalle molte analogie che si riscontrano in coevi esempi, come alcuni conservati, ad esempio, nel Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, con uguale scudo e stessi ornamenti e presenza delle iniziali di committenza (1)
NOTA:
1 FIOCCO C.- GHERARDI G., Ceramiche umbre dal Medioevo allo Storicismo, vol. 5 del catalogo generale delle raccolte del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, Faenza 1986, nn.- 297-299, pp. 340 e s.
Alzata con piano superiore piatto, con lieve bordo rialzato, poggiante su alto piede svasato. In un punto del piano, a ridosso del bordo, è dipinto uno stemma araldico, con scudo a sagomatura barocca, affiancato in alto dalle inziali “G. e “M”, sormontato da un cimiero da cui discendono ornamenti di piume e nastri. Dipinta solo nello stemma in arancione, blu, bruno, giallo e verde
Tipica forma dell’alzatina adottata da molte manifatture italiane dalla seconda metà del Cinqucecento e per tutto il secolo seguente. Lo stemma riflette complessivamente lo “stile compendiario” dei “bianchi italiani, quindi un ductus a contorno sottile e tavolozza ristretta a pochi colori. L’attribuzione a officina dell’Italia centrale, in particolare di Deruta, è dettata dalle molte analogie che si riscontrano in coevi esempi, come alcuni conservati, ad esempio, nel Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, con uguale scudo e stessi ornamenti e presenza delle iniziali di committenza (1)
NOTA:
1 FIOCCO C.- GHERARDI G., Ceramiche umbre dal Medioevo allo Storicismo, vol. 5 del catalogo generale delle raccolte del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, Faenza 1986, nn.- 297-299, pp. 340 e s.
Live auction 1109
Majolica, Porcelain and a Venetian Glass
wed 15 April 2026
Genoa
SINGLE SESSION 15/04/2026 Hours 10:00
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