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Boccale
Casteldurante, 1610- 20 ca.
€ 800,00 / 1.200,00
Estimate
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Description
Boccale Casteldurante, 1610- 20 ca.
Maiolica. Altezza cm 25,5. Conservazione: diverse sbeccature e cadute di smalto, alcune riprese in vecchio restauro, rottura al bordo della base ricomposta in restauro
Boccale con ventre sferoidale e sfaccettato con larghe baccellature, collo ad alta parete svasata e bocca trilobata; il piede è ampio e svasato, mentre il manico è di robusta struttura composta da due cordoli serpentiformi, poggianti inferiormente su un piccolo mascherone a rilievo; gli stessi inoltre sono affiancati e uniti da una fascetta e ornati con due piccole sfere a rilievo. La superficie del ventre è partita in larghi settori verticali entro cui si dispone una simmetrica decorazione “a grottesche”, con arpie, uccelli acquatici, delfini, bacili con pomi ecc. La stessa decorazione viene ripresa nella parete del collo e frontalmente include un medaglione a cammeo su fondo nero; strette fasce e filettature corrono sia lungo il piede sia all’orlo della bocca. Dipinto in arancione, azzurro, giallo e nero
La trama decorativa e la qualità stilistica della “grottesca”, minuta e di raffinata tensione filiforme, si può ricondurre ad un gruppo di opere omogenee, specie grandi bacili da acquereccia (1): intendiamo quelli già nella collezione Dutuit, nel Museo Civico di Pesaro, al Louvre, nel Museo delle Arti decorative di Praga, nella Walters Art Gallery di Baltimore. Tutte opere che vanno confrontate con maioliche firmate e datate da Giovan Paolo Savino, che lavorava sia a Casteldurante, nella bottega di Cesare Compagno (1609), sia a Roma, nella bottega di Diomede Durante nel 1600
1 BARBE F., Scheda 92, nel catalogo Forme e “diverse pitture” della maiolica italiana La collezione delle maioliche del Petit Palais della Città di Parigi, a cura di F. Barbe e C. Ravanelli Guidotti, Venezia, 2006, pp. 176 e s.
Boccale con ventre sferoidale e sfaccettato con larghe baccellature, collo ad alta parete svasata e bocca trilobata; il piede è ampio e svasato, mentre il manico è di robusta struttura composta da due cordoli serpentiformi, poggianti inferiormente su un piccolo mascherone a rilievo; gli stessi inoltre sono affiancati e uniti da una fascetta e ornati con due piccole sfere a rilievo. La superficie del ventre è partita in larghi settori verticali entro cui si dispone una simmetrica decorazione “a grottesche”, con arpie, uccelli acquatici, delfini, bacili con pomi ecc. La stessa decorazione viene ripresa nella parete del collo e frontalmente include un medaglione a cammeo su fondo nero; strette fasce e filettature corrono sia lungo il piede sia all’orlo della bocca. Dipinto in arancione, azzurro, giallo e nero
La trama decorativa e la qualità stilistica della “grottesca”, minuta e di raffinata tensione filiforme, si può ricondurre ad un gruppo di opere omogenee, specie grandi bacili da acquereccia (1): intendiamo quelli già nella collezione Dutuit, nel Museo Civico di Pesaro, al Louvre, nel Museo delle Arti decorative di Praga, nella Walters Art Gallery di Baltimore. Tutte opere che vanno confrontate con maioliche firmate e datate da Giovan Paolo Savino, che lavorava sia a Casteldurante, nella bottega di Cesare Compagno (1609), sia a Roma, nella bottega di Diomede Durante nel 1600
1 BARBE F., Scheda 92, nel catalogo Forme e “diverse pitture” della maiolica italiana La collezione delle maioliche del Petit Palais della Città di Parigi, a cura di F. Barbe e C. Ravanelli Guidotti, Venezia, 2006, pp. 176 e s.
Live auction 1109
Majolica, Porcelain and a Venetian Glass
wed 15 April 2026
Genoa
SINGLE SESSION 15/04/2026 Hours 10:00
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