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Boccale
Romagna, XV secolo
€ 350,00 / 450,00
Estimate
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Description
Boccale Romagna, XV secolo
Maiolica decorata a zaffera. Altezza cm 15,8. Conservazione: rotto in diversi frammenti e ricomposto con tre integrazioni
Piccolo boccale a corpo piriforme, base piatta con orlo arrotondato, ampia bocca trilobata e a parete svasata, e manico a nastro con attaccatura inferiore a pressione (a pinzatura”). Sulla zona anteriore, all’interno di un ampio medaglione circolare, delimitato di una stretta fascia con bacche, è dipinto un ramo con tre foglie di quercia su un fondo disseminato di altre bacche. Dipinto in bruno di manganese e in blu “zaffera” a rilievo
Tipico esempio di produzione rinascimentale decorata in blu “zaffera a rilievo”. Nei manufatti romagnoli, differentemente ad quelli alto-laziale in cui la zaffera è molto densa e scura come spesso anche quella toscana, si presenta di materia vitrea meno con consistente. Vetrifica assai bene, anche se a volte, come questo boccale dimostra, presenta qualche cedimento in cottura, rimanendo però sempre lucida e brillante, della lucentezza e colore propria della pietra di cui porta il nome (“sapphirus”). Il ramo con tre foglie di quercia in blu “zaffera a rilievo” è uno dei temi fitomorfi più diffusi in ambito romagnolo, da Imola a Rimini1, ma ha copiosi precedenti alla fine del XIV secolo già nella veste “arcaica”. A Faenza si privilegia di incorniciare questo tema entro un doppio serto di bacche1, esterne alla fascia e con andamento obliquo, scelta che pertanto fa orientare l’attribuzione prudentemente all’ambito romagnolo
NOTA:
1 RAVANELLI GUIDOTTI C. , Panorama sulle zaffera a rilievo in Faenza, con qualche esempio di aree limitrofe, nel vol. “Zaffera et similia”, a cura di G. Conti, Viterbo 1991, pp. 158 e s.
Piccolo boccale a corpo piriforme, base piatta con orlo arrotondato, ampia bocca trilobata e a parete svasata, e manico a nastro con attaccatura inferiore a pressione (a pinzatura”). Sulla zona anteriore, all’interno di un ampio medaglione circolare, delimitato di una stretta fascia con bacche, è dipinto un ramo con tre foglie di quercia su un fondo disseminato di altre bacche. Dipinto in bruno di manganese e in blu “zaffera” a rilievo
Tipico esempio di produzione rinascimentale decorata in blu “zaffera a rilievo”. Nei manufatti romagnoli, differentemente ad quelli alto-laziale in cui la zaffera è molto densa e scura come spesso anche quella toscana, si presenta di materia vitrea meno con consistente. Vetrifica assai bene, anche se a volte, come questo boccale dimostra, presenta qualche cedimento in cottura, rimanendo però sempre lucida e brillante, della lucentezza e colore propria della pietra di cui porta il nome (“sapphirus”). Il ramo con tre foglie di quercia in blu “zaffera a rilievo” è uno dei temi fitomorfi più diffusi in ambito romagnolo, da Imola a Rimini1, ma ha copiosi precedenti alla fine del XIV secolo già nella veste “arcaica”. A Faenza si privilegia di incorniciare questo tema entro un doppio serto di bacche1, esterne alla fascia e con andamento obliquo, scelta che pertanto fa orientare l’attribuzione prudentemente all’ambito romagnolo
NOTA:
1 RAVANELLI GUIDOTTI C. , Panorama sulle zaffera a rilievo in Faenza, con qualche esempio di aree limitrofe, nel vol. “Zaffera et similia”, a cura di G. Conti, Viterbo 1991, pp. 158 e s.
Live auction 1109
Majolica, Porcelain and a Venetian Glass
wed 15 April 2026
Genoa
SINGLE SESSION 15/04/2026 Hours 10:00
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