72
Orcio biansato
Montelupo, metà del XVII secolo
€ 400,00 / 600,00
Estimate
Currency Conversion
Description
Orcio biansato Montelupo, metà del XVII secolo
Maiolica. Dimensioni: altezza cm 34; diametro base cm 13,5. Conservazione: buona; tre orecchie mancanti ai manici; minime sbeccature ai bordi e salti di smalto
Orcio a corpo ovoidale, poggiante su base piatta, dotato di due prese laterali a foggia di delfino draghiforme, di un versatore a tubetto e di una bocca ampia e ad orlo estroflesso. Sulla faccia anteriore è dipinto un cartiglio anepigrafo, ornato di volute e mascheroni di gusto barocco. Sulla restante superficie si dispongono racemi, corolle e foglie in azzurro. Dipinto in arancione, azzurro, bruno e verde
Quest’opera è ascrivibile alla vasta produzione farmaceutica prodotta a Montelupo, specie nel Seicento. L’assenza di simboli o emblemi religiosi fa ipotizzare che facesse parte del corredo di una farmacia laica. Le prese laterali a foggia di delfino draghiforme sono un retaggio degli orci montelupini del secondo Cinquecento, destinati a “fornimenti” per prestigiose farmacie conventuali. Il cartiglio è in bianco per accogliere all’occorrenza iscrizioni tracciate su etichette cartacee o a freddo in china direttamente sullo smalto, mentre la decorazione di fondo rimanda al genere “a fogliami blu”. In questa veste decorativa fitomorfa si presentano, ad esempio, alcuni vasellami della farmacia domenicana di Santa Maria Novella a Firenze, del 1620, costituendo campioni di riferimento sia per la fattura decorativa corrente sia per la cronologia di questa tipologia di vasellami (1)
NOTA:
1 RAVANELLI GUIDOTTI C., Maioliche di Montelupo, Firenze 2019, p. 43, figg. 21 a-d
Orcio a corpo ovoidale, poggiante su base piatta, dotato di due prese laterali a foggia di delfino draghiforme, di un versatore a tubetto e di una bocca ampia e ad orlo estroflesso. Sulla faccia anteriore è dipinto un cartiglio anepigrafo, ornato di volute e mascheroni di gusto barocco. Sulla restante superficie si dispongono racemi, corolle e foglie in azzurro. Dipinto in arancione, azzurro, bruno e verde
Quest’opera è ascrivibile alla vasta produzione farmaceutica prodotta a Montelupo, specie nel Seicento. L’assenza di simboli o emblemi religiosi fa ipotizzare che facesse parte del corredo di una farmacia laica. Le prese laterali a foggia di delfino draghiforme sono un retaggio degli orci montelupini del secondo Cinquecento, destinati a “fornimenti” per prestigiose farmacie conventuali. Il cartiglio è in bianco per accogliere all’occorrenza iscrizioni tracciate su etichette cartacee o a freddo in china direttamente sullo smalto, mentre la decorazione di fondo rimanda al genere “a fogliami blu”. In questa veste decorativa fitomorfa si presentano, ad esempio, alcuni vasellami della farmacia domenicana di Santa Maria Novella a Firenze, del 1620, costituendo campioni di riferimento sia per la fattura decorativa corrente sia per la cronologia di questa tipologia di vasellami (1)
NOTA:
1 RAVANELLI GUIDOTTI C., Maioliche di Montelupo, Firenze 2019, p. 43, figg. 21 a-d
Live auction 1109
Majolica, Porcelain and a Venetian Glass
wed 15 April 2026
Genoa
SINGLE SESSION 15/04/2026 Hours 10:00
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