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Piatto
Umbria, fine XV secolo

€ 2.000,00 / 4.000,00
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Description

Piatto Umbria, fine XV secolo

Maiolica. Dimensioni: altezza cm 8; diametro cm 38,5. Conservazione: probabilmente rotto in più frammenti e ricomposto in restauro con qualche integrazione. Già collezione marchese Giuseppe Serafini Degli Abbati-Trinci di Montefalco. Esposto alla I Mostra Antiquaria di Sabbioneta, 1975

Il piatto mostra profilo con ampio cavetto carenato, robusta tesa con orlo rialzato e piede a cercine. Al centro del cavetto, all’interno di una formella polilobata “a risparmio”, campeggia lo stemma della famiglia Trinci di Foligno (1); attorno si dispongono dei tralci con corolle e fogliami; lungo la tesa è dipinto un motivo di spirali, o fiamme solari “bernardiniane”, in blu e arancione alternati; retro invetriato

Piatto da pompa, che si impone quale importante documento celebrativo di una delle famiglie più prestigiose del Rinascimento. Pertanto, la sua araldica è compresa nel più antico stemmario italiano, quello Trivulziano (b), raccolta di stemmi di antiche famiglie nobiliari italiane, databile alla metà del Quattrocento, conservato nella Biblioteca Trivulziana del Castello Sforzesco  di Milano (2). Un aspetto interessante nel caso in esame è che la figura araldica del busto equino bicefalo non è racchiusa in uno scudo, bensì in una formella a fondo punteggiato, evidente reminiscenza della famiglia “italo-moresca”, mentre il motivo a raggera sulla tesa del piatto va ricondotto dalla successiva famiglia, detta gotico-floreale, della seconda metà del XV secolo. Con quest’opera quindi siamo all’ interno di una fase “severa” o tardo-gotica, in cui si impegnarono particolarmente Deruta, la Toscana, le Marche e la Romagna. D’area in area, pur con stringenti affinità decorative, il repertorio (raggere “bernardiniane” alternate a ciuffi, spiralette, puntini, contorno del tema principale “a risparmio” ecc.) ha in questi ultimi decenni beneficiato di puntuali chiarimenti circa gli specifici caratteri dei diversi ambiti regionali: intendiamo frammenti di lavorazione che per la produzione derutese sono in grado di suffragare l’attribuzione di vasellami come questo in esame

NOTE:
1 blasonatura: “D’argento, al busto equino bicefalo, lampassato di rosso con i morsi d’oro e le briglie di rosso, riunite ed annodate verso l’alto”.
2 Da Foligno, Stemma dei Trinci, in Stemmario Trivulziano, sec. XV, p. 148

BIBLIOGRAFIA:
“Augusta Perusia”, 1975, pp. 155 e s.
GARDELLI G., Ceramiche del Medioevo e del Rinascimento, Ferrara 1986, n. 43, pp. 134 e s.; attr.: Marche (Umbria), sec. XV, metà e terzo quarto
Live auction 1109

Majolica, Porcelain and a Venetian Glass

wed 15 April 2026
Genoa
SINGLE SESSION 15/04/2026 Hours 10:00
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