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Crocifissione

€ 40.000,00 / 50.000,00
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Description
olio su rame
Largh. 41,5 - Alt. 55,5 cm
Origin
Collezione Viezzoli, Genova (quindi per eredità ai discendenti);
Collezione privata, Genova
More information
L'opera è soggetta ad Avvio di Dichiarazione di Interesse Culturale
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Work declared of particularly important historical and artistic interest, it is subject to constraint by the Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (Italian National Heritage) so it cannot be exported out of Italy.


Il rame di straordinarie dimensioni è noto alla critica come la ‘Crocifissione Viezzoli’ per essere appartenuto a Mario Viezzoli, secondo Mina Gregori ‘la massima e più sofisticata espressione del collezionismo genovese’ del secondo dopoguerra (M. Gregori, scheda lotto 478, in catalogo asta Cambi Old Masters, Genova 15 giugno 2022, p. 173).

“La composizione, essenziale e lirica nel contempo, si articola attorno alla figura del Cristo in croce, che si staglia davanti a un vasto quanto evocativo cielo ceruleo […]. Come ben sottolineava Zampetti (1949, p. 23), sembra quasi che questo sconfinato empireo sapientemente mosso da ricercate variazioni cromatico luministiche sia il “vero protagonista del quadro”. Al di sotto, in primo piano, a compimento dell’ideale piramide su cui è impostata l’opera emergono in forte contrasto la Madonna e San Giovanni Evangelista, i quali con gesti eloquenti ma non patetici enfatizzano la drammaticità della scena. Ciononostante è come se tutto fosse ovattato da una certa dolcezza dei sentimenti.” Queste parole, tratte dalla relazione storico artistica realizzata per la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la città Metropolitana di Milano da Federico Bassini, ben sintetizzano la poetica e le specificità di questo capolavoro di Bernardo Strozzi riferibile al secondo decennio del Seicento.
Nel 1611, reduce dei soggiorno milanese e libero di risiedere fuori dalle mura del convento, il giovane Cappuccino ha la possibilità di strutturare la propria attività artistica e dare avvio al proprio successo presso le ricche famiglie genovesi quali Doria, Centurione, Brignole, Raggi. Questo rame sembra infatti potersi ricondurre ad una committenza privata per la sua originalità iconografica, in cui il gruppo tradizionale della Crocifissione si staglia contro un cielo privo di profondità in cui le nuvole e gli azzurri sembrano riprodurre tessuti marezzati. Oltre alla novità compositiva sono le dimensioni uniche del supporto, straordinarie per una lastra di prezioso rame, a suggerire la specifica richiesta di un ricco e sofisticato committente. La scelta ha permesso alla tavolozza accesa e brillante e alle tinte fredde delle veloci pennellate di esserci restituite inalterate. Il rigido supporto ha fermato non solo la freschezza della resa pittorica ma addirittura l’impronta stessa del pollice dell’autore, facilmente individuabile lungo il margine destro della lastra.

Nella difficile ricostruzione dell’evoluzione del percorso artistico del Cappuccino è possibile collocare questo prezioso capolavoro allo stretto arco di anni tra il 1613 e il 1616 in cui l’artista, pienamente conscio delle proprie possibilità espressive rielabora in forme originali gli stimoli ricevuti dalla lezione senese di Pietro Sorri, delle cromie di Federico Barocci e dai chiaroscuri caravaggeschi (A. Marengo, A. Orlando, Una nuova identità per Bernardo Strozzi nato Pizzorno e divenuto Fra Antonio. I suoi anni ‘Genovesi’ (1582-1633), in Bernardo Strozzi 1582-1644. La conquista del colore, catalogo della mostra a cura di A. Orlando e D. Sanguineti, Genova 2019, p. 19-41, in particolare pp. 31,32). Avvicinabili alla Crocifissione Viezzoli sono infatti celebri tele dello Strozzi riferite dalla critica a quell’arco di tempo come le due pale con la Madonna del Rosario e santi della chiesa di Santo Stefano di Genova Borzoli e della chiesa di San Martino di Framura, in cui ritorna lo stesso cielo contrastato su cui si stagliano le figure dei protagonisti o il Compianto su Cristo morto dell’Accademia Ligustica e il Gesù e la Samaritana di collezione privata (D. Sanguineti, Il gioiello tra decoro e simbolo…Genova, 2001pp. p 28, fig. 10; A. Orlando in Bernardo Strozzi 1582-1644. La conquista del colore, catalogo della mostra a cura di A. Orlando e D. Sanguineti, Genova, 2019, n. 12, pp. 208-109) identici per gamma cromatica e uso plastico delle pennellate sfrangiate. In particolare il giovane corpo di Cristo, fine e drammatico allo stesso tempo, ripropone le fattezze di quello protagonista della tela del Museo dell’Accademia Ligustica dove l’etereo biancore del corpo e dei tessuti sono la nota caratterizzante della composizione.
Bibliography
P. Zampetti, Inediti di Bernardo Strozzi, in “Emporium”, 109.1949, pp. 17-24; L. Mortari, Bernardo Strozzi, Milano 1966, p. 135, fig. 50; L. Mortari, Bernardo Strozzi, Roma 1995, p. 112, fig. 136 ; C. Manzitti, Bernardo Strozzi, Torino 2013, p. 114, n. 94.
Live auction 1115

Old Masters - II

thu 11 December 2025
Genoa
SINGLE SESSION 11/12/2025 Hours 16:30
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