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Due formazioni di rose del deserto (solfato di calcio idrato)
Description
Due formazioni di rose del deserto (solfato di calcio idrato)
kg 4,93
cm max 27 X 27 X 15
cm min 15 X 15 X 12
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La rosa del deserto è una formazione minerale molto comune nei paesi desertici.
Ad osservarla bene sembrerebbe proprio un fiore nato nella sabbia, con i suoi petali piatti e allungati e la tipica colorazione che sfuma dall'arancione al giallo-ocra. In realtà si tratta di un aggregato di cristalli di gesso che si origina unicamente in condizioni ambientali e climatiche ben precise. Fondamentale per la creazione di queste singolari formazioni rocciose è la presenza di una falda freatica poco profonda, di una coltre di sabbia superficiale e di un clima arido. Inoltre è indispensabile la presenza di uno strato di gesso (CaSO4*2H2O, ovvero solfato di calcio idrato) posizionato da qualche decimetro a qualche metro sotto la coltre di sabbia. I bacini desertici circondati da rilievi dai quali scendono torrenti alimentati da rare piogge, i tratti di mare rimasti isolati o i bacini lacustri senza emissari sono le situazioni ideali per favorire l'accumulo di gesso che precipita per evaporazione delle acque in cui è disciolto.
Il gesso, poi, venendo a contatto con l'acqua di falda o con le acque meteoriche (che tuttavia in queste zone della Terra cadono molto raramente), viene parzialmente solubilizzato e tende a risalire per capillarità assieme all'acqua. Le alte temperature che si sviluppano nel deserto, infine, scaldando la sabbia superficiale e, portando all'evaporazione l'acqua ricca in solfato di calcio, provocano la precipitazione del gesso in cristalli dalla tipica disposizione petaliforme. Le dimensioni di questi aggregati cristallini sono molto variabili, da pochi centimetri fino ad alcuni metri, e la colorazione giallastra è da imputarsi alla presenza dei granuli di sabbia all'interno della struttura del cristallo.
fonte: http://archivio.torinoscienza.it
Ad osservarla bene sembrerebbe proprio un fiore nato nella sabbia, con i suoi petali piatti e allungati e la tipica colorazione che sfuma dall'arancione al giallo-ocra. In realtà si tratta di un aggregato di cristalli di gesso che si origina unicamente in condizioni ambientali e climatiche ben precise. Fondamentale per la creazione di queste singolari formazioni rocciose è la presenza di una falda freatica poco profonda, di una coltre di sabbia superficiale e di un clima arido. Inoltre è indispensabile la presenza di uno strato di gesso (CaSO4*2H2O, ovvero solfato di calcio idrato) posizionato da qualche decimetro a qualche metro sotto la coltre di sabbia. I bacini desertici circondati da rilievi dai quali scendono torrenti alimentati da rare piogge, i tratti di mare rimasti isolati o i bacini lacustri senza emissari sono le situazioni ideali per favorire l'accumulo di gesso che precipita per evaporazione delle acque in cui è disciolto.
Il gesso, poi, venendo a contatto con l'acqua di falda o con le acque meteoriche (che tuttavia in queste zone della Terra cadono molto raramente), viene parzialmente solubilizzato e tende a risalire per capillarità assieme all'acqua. Le alte temperature che si sviluppano nel deserto, infine, scaldando la sabbia superficiale e, portando all'evaporazione l'acqua ricca in solfato di calcio, provocano la precipitazione del gesso in cristalli dalla tipica disposizione petaliforme. Le dimensioni di questi aggregati cristallini sono molto variabili, da pochi centimetri fino ad alcuni metri, e la colorazione giallastra è da imputarsi alla presenza dei granuli di sabbia all'interno della struttura del cristallo.
fonte: http://archivio.torinoscienza.it
Time auction 1116
Antiques
tue 4 - wed 19 November 2025
Genoa
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