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Banchetto musicale

Time left
1g -24h 0m 0s
18/06/2026 23:53:21
Estimate
€ 100.000,00 / 150.000,00
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Description
olio su tela
cm 133X188
Pubblicato sulla Fototeca Zeri come attribuito all'artista (scheda n. 55863)
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L'opera è corredata da Attestato di Libera Circolazione
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Poche sono le informazioni disponibili relative alla vita e alla carriera artistica di Pietro Paolini, ricostruite quasi esclusivamente grazie alle notizie di Filippo Baldinucci che racconta come l’artista dipingesse «a maraviglia certi capricci ed invenzioni di villani che suonano pifferi; ed altre azioni contadinesche, con figure ed arie di teste proprissiime». Dopo aver trascorso sette anni nella bottega di Angelo Caroselli a Roma e rientrato nella nativa Lucca presumibilmente alla morte del padre, si specializzò soprattutto nella realizzazione di soggetti da stanza che si inseriscono in quel filone di gusto internazionale fatto di concerti e banchetti, mostrandosi sempre fedele ai dettami del naturalismo e ai modelli del caravaggismo.
Caratteristica peculiare delle sue opere è una narrazione sottilmente allusiva e implicita di natura etica e simbolica in grado di evocare significati più profondi celati dietro l’apparenza naturalistica, dovuta con ogni probabilità alle sue comprovate frequentazioni poetiche.
L’opera qui presentata offre infatti una composizione del tutto inusuale ed enigmatica: all’interno di una finta cornice dipinta color oro resa a trompe-l'œil e su uno sfondo dominato da architetture classicheggianti sormontato da un cielo plumbeo, si staglia la figura a mezzo busto di un giovane uomo che, con lo sguardo e il gesto delle mani, invita lo spettatore a osservare la scena. Un anziano barbuto con la testa velata fissa con aria assorta e malinconica una corona spezzata posta sopra parti in rovina di un’architrave scolpita. Vicino a lui una giovane donna l’osserva, mentre gli indica con il braccio destro un punto indistinto alle loro spalle. Sullo sfondo si intravede poi la figura di un bambino intento a gonfiare una bolla di sapone, simbolo di fragilità e della caducità delle ambizioni e della vita stessa dell’uomo, e quella di una giovane donna, il cui braccio si protende oltre la cornice dipinta dell’opera, porgendo verso lo spettatore un foglio bianco. Tutti questi elaborati escamotages ideati da Paolini, permettono che si instauri una forte connessione da parte dell’osservatore nei confronti dei personaggi e della scena rappresentata, sottolineando in questo modo la natura simbolica e moraleggiante della composizione, connotandola come una vera e propria vanitas, il cui significato intrinseco è probabilmente da ricondurre alla natura effimera di ogni potere terreno, compreso il dominio politico e temporale, destinato a svanire inesorabilmente di fronte al tempo e alla morte.
Il dipinto qui presentato risulta essere una importante aggiunta al catalogo del pittore lucchese, in quanto costituisce il pendant del già noto Banchetto Musicale realizzato dal pittore intorno al 1650 e appartenente alla Fondazione Carilucca (ed esposto in occasione della mostra "I Pittori della Luce: da Caravaggio a Paolini”, Spazio Cavallerizza, Lucca, 8/12/21-2/10/2022).
Live auction 1168

Old Masters Paintings

thu 2 July 2026
Genoa
FIRST SESSION    02/07/2026   Hours 02:30 pm  
Lots 1/90
SECOND SESSION    02/07/2026   Hours 04:00 pm  
Lots 100/231
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