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Chiave a lanterna in ferro forgiato. Francia, XVII secolo
Description
Chiave a lanterna in ferro forgiato. Francia, XVII secolo
Alt. cm 14
testa circolare con rosone a forma di ruota al centro e due teste di leone scolpite sull’anello esterno, la testa è sormontata da lanterna quadrangolare conica traforata con pinnacolo superiore, vera quadrangolare in due elementi traforati sovrapposti, fusto vuoto, mappa traforata a rettangoli e croci con 13 lamelle frontali fra due denti
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Le chiavi "a lanterna" rappresentano una delle vette più raffinate della lavorazione del ferro battuto.
Diffusesi ampiamente in Francia tra il XVII e il XVIII secolo, in particolare sotto l'influenza dello stile Luigi XV, si distinguono per un'estetica ricercata. L’impugnatura evolve la struttura delle precedenti chiavi a corona in una complessa forma tridimensionale, assumendo la forma di una piramide tronca poggiata su un rosone decorativo, gli intagli richiamano i fregi delle cattedrali gotiche - talvolta arricchiti da mascheroni o teste leonine - il tutto sostenuto da eleganti capitelli a cassonetto.
La precisione non è da meno: la mappa è caratterizzata da una fitta serie di intagli orizzontali, progettati per combaciare millimetricamente con i meccanismi interni della serratura, mentre il fusto si presenta cavo e di proporzioni contenute.
Sono oggetti che fondono bellezza scultorea e rigore meccanico. La loro creazione richiedeva tempi lunghissimi e una manualità così meticolosa da avvicinarsi a quella di un orafo.
Non a caso, alcuni esemplari riportano la firma dell’autore incisa a bulino, venivano spesso realizzata dagli artigiani per dimostrare la massima perizia tecnica, e si narra che persino Benvenuto Cellini abbia contribuito con i suoi disegni alla progettazione di simili capolavori.
Diffusesi ampiamente in Francia tra il XVII e il XVIII secolo, in particolare sotto l'influenza dello stile Luigi XV, si distinguono per un'estetica ricercata. L’impugnatura evolve la struttura delle precedenti chiavi a corona in una complessa forma tridimensionale, assumendo la forma di una piramide tronca poggiata su un rosone decorativo, gli intagli richiamano i fregi delle cattedrali gotiche - talvolta arricchiti da mascheroni o teste leonine - il tutto sostenuto da eleganti capitelli a cassonetto.
La precisione non è da meno: la mappa è caratterizzata da una fitta serie di intagli orizzontali, progettati per combaciare millimetricamente con i meccanismi interni della serratura, mentre il fusto si presenta cavo e di proporzioni contenute.
Sono oggetti che fondono bellezza scultorea e rigore meccanico. La loro creazione richiedeva tempi lunghissimi e una manualità così meticolosa da avvicinarsi a quella di un orafo.
Non a caso, alcuni esemplari riportano la firma dell’autore incisa a bulino, venivano spesso realizzata dagli artigiani per dimostrare la massima perizia tecnica, e si narra che persino Benvenuto Cellini abbia contribuito con i suoi disegni alla progettazione di simili capolavori.
Live auction 1184
Leopoldo Conforti Collection. Ten Centuries of Keys, Chests and Locks
thu 26 March 2026
Milan
SINGLE SESSION 26/03/2026 Hours 15:00
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