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Coppia di anfore
Caltagirone, 1700 e 1736

€ 500,00 / 1.000,00
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Description

Coppia di anfore Caltagirone, 1700 e 1736

Maiolica. Dimensioni: altezza cm 69; diametro base cm 19. Conservazione: un vaso in ottime condizioni con qualche piccola sbeccatura; l'altro presenta felature, qualche salto di smalto e rottura sul fondo

Coppia di anfore a corpo ovoidale, rastremato verso la base che è piatta e di diametro ridotto. La spalla si restringe verso un colletto alto, stretto e con bocca ad orlo estroflesso ed arrotondato. Sui fianchi sono applicate due anse a nastro e con profilo ad arcatura slanciata in alto. Sulla faccia anteriore, entrambe presentano una figura sacra stante al centro di un ovale, delimitato da una ghirlanda di racemi punteggiati. In una è raffigurato un angelo, con le braccia incrociate sul petto, nel gesto che evoca una “Annunciazione”; sulla faccia retrostante sono ripetuti gli stessi racemi a fare da cornice ad un medaglione ovale, entro cui è tracciata la data “1700”. Sull’altra anfora è dipinto San Giacomo, patrono di Caltagirone, che nelle mani stringe il libro e il bastone, mentre sul mantello sono appuntate una croce e una conchiglia simbolo di pellegrinaggio; sulla faccia retrostante, una corona romboidale, di racemi simili a quelli della faccia anteriore, racchiudono un medaglione ovale con la data “1736”. Filettature ornano il piede e il collo. Dipinte in arancione, blu e verde

L’esecuzione di anfore di questa tipologia va collocata nella vasta produzione calatina nel periodo posteriore al terremoto del 1693, quando le officine ceramiche locali si dovettero risollevare economicamente e quindi puntare al risparmio della quantità di stagno dello smalto, che pertanto tende ad un bianco un po’ grigiastro e meno coprente. Il repertorio attinge ancora a quello tardo secentesco che si caratterizza per la presenza di un festone fitomorfo di ascendenza veneziana, a racchiudere, come questi due casi dimostrano, un soggetto sacro. I soggetti tuttavia sono sempre resi in colore diluito, con tratti essenziali e con un ductus immediato, toccando esiti assai dignitosi. Lo dimostrano diversi casi analoghi e spesso forniti di date, come queste due notevoli anfore confermano: ad esempio, una coppia di anfore con S. Lucia, del “1696”, e una terza con S. Agata, del Museo di Caltagirone (1), una quarta con un’Annunciazione del Museo Restivo di Palermo, del “1703”, e una quinta del MIC di Faenza, datata “1720” (2)

NOTE:
1 RAGONA A., TERRA COTTA La cultura ceramica a Caltagirone, Catania 1991, fig. 110, p. 145.

2 RAVANELLI GUIDOTTI C., Ceramiche italiane datate dal XV al XIX secolo, per il “Corpus della maiolica italiana datata di Gaetano Ballardini”, Faenza 2004, scheda 34
Live auction 1109

Majolica, Porcelain and a Venetian Glass

wed 15 April 2026
Genoa
SINGLE SESSION 15/04/2026 Hours 10:00
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