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Coppia di vasi
Caltagirone, XVIII secolo
€ 3.700,00 / 4.200,00
Estimate
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Description
Coppia di vasi Caltagirone, XVIII secolo
Maiolica. Altezza cm 36; cm 35,5. Conservazione: un vaso in ottimo stato con piccole, l'altro con sbeccature più accentuate ai bordi
Siamo in presenza di una coppia di vasi a corpo ovoidale, con doppio cordolo a rilievo nel collo del piede, che è slanciato e svasato. Sull’intera superficie si dispone una decorazione di racemi fogliati, mentre verso la base si snoda un motivo a girali su tralcio sinuoso. Dipinti in monocromia blu su fondo azzurro “berettino”
Coppia di vasi la cui forma richiama quella delle “bocce” da farmacia, diffusa in tutta la penisola dal Veneto alla Sicilia. In questo caso siamo in presenza di una coppia di “bocce” siciliane, riconducibili alla produzione settecentesca di Caltagirone, caratterizzate da una bella qualità sia nello smalto, di sofisticato azzurro “berettino”, sia nella esecuzione elegante del repertorio fitomorfo, aspetti generati da influssi continentali, specie veneti, che nel corso del XVII secolo vengono assorbiti dalle officine romagnole e marchigiane, per approdare alla fine dello stesso secolo e in quello successivo nelle officine siciliane. Campioni di tale genere decorativo si segnalano nel Museo di Caltagirone (1). Probabilmente allo stesso corredo farmaceutico, per via delle strette affinità tecnico- cromatiche e di repertorio, apparteneva un albarello dalla forma slanciata e rastremata, tipica della produzione siciliana del XVIII secolo, passato recentemente sul mercato atiquario (2)
NOTE:
1 RAGONA A., Tetta cotta La cultura ceramica a Caltagirone, Catania 1981, nn. 95 e s., e n. 166.
2 Cat. Maioliche e porcellane, Genova 5 marzo 2025, Asta Cambi, lotto n.89, attribuito a Caltagirone
Siamo in presenza di una coppia di vasi a corpo ovoidale, con doppio cordolo a rilievo nel collo del piede, che è slanciato e svasato. Sull’intera superficie si dispone una decorazione di racemi fogliati, mentre verso la base si snoda un motivo a girali su tralcio sinuoso. Dipinti in monocromia blu su fondo azzurro “berettino”
Coppia di vasi la cui forma richiama quella delle “bocce” da farmacia, diffusa in tutta la penisola dal Veneto alla Sicilia. In questo caso siamo in presenza di una coppia di “bocce” siciliane, riconducibili alla produzione settecentesca di Caltagirone, caratterizzate da una bella qualità sia nello smalto, di sofisticato azzurro “berettino”, sia nella esecuzione elegante del repertorio fitomorfo, aspetti generati da influssi continentali, specie veneti, che nel corso del XVII secolo vengono assorbiti dalle officine romagnole e marchigiane, per approdare alla fine dello stesso secolo e in quello successivo nelle officine siciliane. Campioni di tale genere decorativo si segnalano nel Museo di Caltagirone (1). Probabilmente allo stesso corredo farmaceutico, per via delle strette affinità tecnico- cromatiche e di repertorio, apparteneva un albarello dalla forma slanciata e rastremata, tipica della produzione siciliana del XVIII secolo, passato recentemente sul mercato atiquario (2)
NOTE:
1 RAGONA A., Tetta cotta La cultura ceramica a Caltagirone, Catania 1981, nn. 95 e s., e n. 166.
2 Cat. Maioliche e porcellane, Genova 5 marzo 2025, Asta Cambi, lotto n.89, attribuito a Caltagirone
Live auction 1109
Majolica, Porcelain and a Venetian Glass
wed 15 April 2026
Genoa
SINGLE SESSION 15/04/2026 Hours 10:00
The description sheets do not always indicate the state of conservation of the goods, we invite you to always request the condition report before making your offers
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