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Raro forziere rinascimentale in ferro. Germania, XVI secolo

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Description

Raro forziere rinascimentale in ferro. Germania, XVI secolo

cm 72X46X42
meccanismo a sedici punti indipendenti, congegni nascosti da piastra traforata e incisa a motivi vegetali, serratura apparente sul fronte e serratura effettiva a chiave in toppa mascherata sul coperchio, superficie esterna riccamente decorata con girali di foglie, sirene e putti sbalzati, maniglie decorate a motivi vegetali. Chiave originale
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Gli scrigni e i forzieri della collezione Conforti, realizzati tra il XVI e il XIX secolo, testimoniano come in questi manufatti l’eleganza estetica fosse inscindibile dalle esigenze di sicurezza. Pur variando notevolmente per dimensioni e destinazione d'uso, queste opere condividono soluzioni costruttive e accorgimenti tecnici ricorrenti. I forzieri erano generalmente realizzati in lamiere di ferro di vario spessore, che potevano essere dipinte o impreziosite da rivestimenti in oro e argento. Nei modelli di grandi dimensioni, la solidità era garantita da una corazzatura interna in pannelli di legno, a loro volta rivestiti in metallo, chiodati e borchiati. Oltre alla robustezza della struttura, la sicurezza era affidata a vari e fantasiosi stratagemmi, i "segreti", ideati dagli artigiani per celare la toppa della chiave e rendere il foro della serratura quasi inaccessibile ai non autorizzati. Inoltre, la presenza delle maniglie laterali identificava chiaramente i forzieri nati per il trasporto, distinguendoli dagli arredi destinati a una collocazione solo stanziale.
L'ornamentazione seguiva stili e canoni differenti a seconda dell'epoca e della tipologia: in molti esemplari di epoca rinascimentale l'esterno manteneva un aspetto austero con pareti in legno rinforzate da liste di ferro intrecciate, mentre il decoro si concentrava all'interno del coperchio. Qui, le serrature a chiavistelli multipli, le piastre e i cardini venivano finemente lavorati a traforo, incisi o arricchiti da applicazioni in ottone. In altri modelli, la ricerca estetica avvolgeva l'intero manufatto, interessando sia le pareti esterne che gli spazi interni. La consuetudine di dipingere il coperchio e i fianchi del forziere con pittura ad olio, diffusa soprattutto nella Germania meridionale del XVI secolo, proseguì nei secoli successivi, mentre in ambito italiano dominarono soluzioni in cui gli elaborati congegni per forzieri e casseforti si accordavano superbamente alle forme scultoree di decori sbalzati, ingranaggi, placche di copertura e bulloni sagomati e incisi, come nel caso della cassaforte eseguita e firmata dal milanese Giuseppe Mazzoni, lotto 287.
La manifattura tedesca dominò a lungo il settore: i suoi manufatti venivano esportati in tutto il continente o presi come modello per replicarne ingranaggi e ornamenti. Proprio in Germania, specialmente in Baviera, fu messo a punto un congegno tra i più strabilianti nella storia dei sistemi di sicurezza: la serratura a catenacci multipli, progettata per essere installata sulla parte interna del coperchio di scrigni e forzieri di qualunque formato.
Il fascino di questo meccanismo, inizialmente circoscritto all'area germanica e poi diffusosi nel resto d'Europa, emerge pienamente quando lo si osserva in azione. Attraverso l'uso di una sola chiave si attiva un complesso movimento di molle, contromolle e rimandi, che raggiunge nel medesimo tempo tutti i catenacci posti sui quattro lati del coperchio in posizione allineata ed equidistante. Questi si ritraggono consentendo l’immediata apertura del contenitore, ma non appena la chiave viene rilasciata, essi scattano di nuovo all’infuori. La quantità di catenacci variava in base alla grandezza e all'importanza dell'oggetto, partendo da quattro fino a superare la decina negli esemplari più preziosi.
Nei forzieri di grande misura una piastra traforata copriva quasi del tutto gli ingranaggi limitandone in parte la visione, come nel caso dell'esemplare lotto 274.

Live auction 1184

Leopoldo Conforti Collection. Ten Centuries of Keys, Chests and Locks

thu 26 March 2026
Milan
SINGLE SESSION 26/03/2026 Hours 15:00
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